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“LA OROYA SOMOS TODOS”

La Oroya é una delle cittá piú contaminate al mondo (ranking del Blacksmith Institute), dove la salute della popolazione risulta gravemente colpita dalla contaminazione prodotta dal Complesso Metallurgico di proprietà della multinazionale minero-metallurgica Doe Run Perú. Quest'ultima appartiene al multimilionario nordamericano Ira Rennert.
13 anni fa, l'industria si è impegnata nel realizzare investimenti per la modernizzazione del complesso metallurgico e per diminuire significativamente la contaminazione ambientale attraverso un Programma di Adeguamento e Gestione Ambientale (PAMA), che oggi giorno non é ancora stato portato a termine, nonostante la scadenza dei termini e dei successivi ampliamenti ottenuti.

Negli Stati Uniti, la casa madre della Doe Run Perù ha investito nel miglioramento delle installazioni di fusione nella cittá di Hercolaneum, al fine di compiere con le norme ambientali esatte in questo Paese (www.doerun.com).

Dopo vari anni di prosperità economica (le utilità nette della DRP aumentarono per un totale di 508 milioni di dollari – La República 28/03/2009), l'industria minero-metallurgica si dichiara inspiegabilmente in una crisi economica e finanziaria. Cosicché, nel giugno de 2009, paralizza le operazioni del Complesso Metallurgico de La Oroya, non rispettando gli obblighi contratti con i propri lavoratori e con gli accreditori. In questa situazione, lo Stato ha cercato di aiutare l'impresa in ripetute occasioni perché trovi una soluzione alla sua crisi. Nonostante ciò, l'industria si é approfittata di questa situazione per evadere le sue responsabilità. Attualmente, il re-inizio delle operazioni viene vincolato alla concessione di 4 nuove agevolazioni:

1. La modifica del contratto del 1997 con lo Stato peruviano, affinché questi si faccia carico delle responsabilità legali della DRP (le denunce che la DRP sta ricevendo negli Stati Uniti passerebbero così alla giurisdizione peruviana);

2. La non contabilizzazione del debito (270 milioni di dollari) accumulato con la SUNAT (Sovrintendenza Nazionale di Amministrazione Tributaria), o eventualmente di dilazionare lo stesso nel tempo.

3. La non applicazione degli standard ambientali fino a conclusione del PAMA (cosa che significa contaminare senza responsabilità a tempo indeterminato)

4. Il condono del debito (sconosciuto) con l'Organismo Supervisore degli Investimenti in Energia e Settore Minerario (OSINERGMIN), accumulato per non rispettare le norme ambientali del Paese.

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Informazioni

Marcello AbateDa:
Politica internazionaleIn:
Destinatario petizione:
Congreso Nacional de Perù

Sostenitori ufficiali della petizione:
Mesa de Diálogo Ambiental de Junín (Perù)

Tags

conflitti ambientali, doe run, multinazionali, perù, politica internazionale

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