ISTANZA AL GARANTE D'ATENEO - UNIVERSITÀ DI CATANIA firma ora

Illustrissimo
Garante d’Ateneo
Chiar.mo Prof. Emilio Giardina
Università degli Studi
CATANIA

p.c.:
Chiar.mo Prof. Antonino Recca
Magnifico Rettore
dell’Università degli Studi
CATANIA

p.c.:
Chiar.mo Prof. Lucio Maggio
Direttore amministrativo
dell’Università degli Studi
CATANIA

p.c.:
Chiar.mo Prof. Giuseppe Cozzo
Presidente della Commissione didattica paritetica
dell’Università degli Studi
CATANIA



Oggetto: Istanza ex art. 73 del Regolamento Generale di Ateneo.


Il sottoscritto PAVIA Paolo, nato a Palmi (RC) il 17/03/1954 e domiciliato a Ragusa in Via Archimede 19A, iscritto al III anno del corso di laurea in Studi comparatistici presso la sede di Ragusa della Facoltà di Lingue e Letterature straniere con matricola 657/000274, in qualità di rappresentante degli Studenti nel Consiglio di Facoltà,

premesso:

• che in data 26 gennaio 2011 ha inoltrato al Magnifico Rettore analoga istanza;

• che il Magnifico Rettore a tutt'oggi non ha dato alcun seguito alla richiesta fatta;

• che le conseguenze dei fatti denunciati si sono nel frattempo aggravate, determinando a carico degli studenti che frequentano i corsi presso la suddetta Facoltà ulteriori gravissimi danni,

espone:

• nella seduta del Consiglio della Facoltà di Lingue e letterature straniere tenutasi il 13 settembre 2010 veniva finalmente deliberato il piano didattico per il corrente a.a. 2010-2011, nonostante da parte della sede di Ragusa si fosse già provveduto ad approntare e presentare tutto quanto necessario all'approvazione già in occasione della seduta del C.d.F. del 15 luglio 2010;

• in occasione della successiva seduta del 13 ottobre 2010 ed in considerazione dello stato di agitazione dei ricercatori dichiarato a livello nazionale, in ragione del quale gli stessi si dichiaravano indisponibili a prestare la propria opera per la didattica, il Consiglio di Facoltà deliberava l'avvio delle attività didattiche a partire dall'1 novembre 2010, dunque con tre settimane di ritardo rispetto a quanto previsto dal calendario didattico;

• in una successiva seduta convocata per il 20 ottobre 2010, su proposta del preside Prof. Nunzio Famoso, il quale a sostegno di tale proposta adduceva motivazioni di ordine finanziario indotte dall'Amministrazione centrale, il Consiglio deliberava ulteriori modifiche al piano didattico precedentemente adottato;

• nonostante si fosse in precedenza stabilito l'inizio delle attività didattiche a decorrere dall'1 novembre 2010, a quella data non erano stati ancora pubblicati i bandi per il reclutamento dei docenti a contratto necessari all'avvio delle lezioni. I bandi, pubblicati il 10 novembre 2010, hanno poi avuto esito con l'attribuzione dei relativi contratti nella seduta del C.d.F. del 3 dicembre 2010, a ridosso dunque della pausa per le festività di fine anno;

• i bandi per l'assegnazione dei contratti per i collaboratori linguistici madrelingua sono stati pubblicati soltanto il 7 dicembre 2010, dunque con gravissimo ed ingiustificabile ritardo, con l'infausta conseguenza di ritardare ad libitum le indispensabili esercitazioni linguistiche per il corrente anno accademico. Va da sé che un ritardo così macroscopico (si può ragionevolmente ipotizzare che le esercitazioni linguistiche non avranno inizio prima del prossimo mese di aprile) darà luogo ad una pessima didattica ai fini del superamento degli esami previsti per la sessione estiva;

• in occasione della seduta del C.d.F. del 26 gennaio 2011, ancora una volta e pretestuosamente, da parte della presidenza si è ritenuto di procedere a nuovo bando per i contratti di insegnamento di lingua spagnola II° corso, adducendo a motivazione che i due candidati disponibili non erano in possesso di requisiti tali da garantire adeguata qualità di insegnamento e che quindi si rendesse necessario procedere a nuovo bando. Viene spontaneo domandarsi se si possa ancora parlare di "qualità" quando, e se il bando dovesse andare a buon fine, agli studenti sarebbe assicurata soltanto qualche settimana di lezioni frontali per un insegnamento di primaria importanza ed a carattere annuale. È evidente che si è voluto di fatto compromettere la possibilità per qualunque studente di sostenere per questo a.a. i relativi esami scritti e orali.

In ragione di quanto sopra esposto, gli studenti non potranno fruire delle previste ore di lezioni frontali in quanto, accavallandosi le ore di lezione che saranno concentrate in prevalenza durante il secondo semestre, non sarà possibile essere presenti a tutte le lezioni.

Ancora, lo scarso numero di corsi tenuti nel primo semestre (di fatto solo gli insegnamenti impartiti dai docenti che hanno scelto di lavorare presso la sede di Ragusa) sta rendendo quasi del tutto inutile la sessione di esami ordinaria di febbraio 2011, durante la quale soltanto pochissimi studenti potranno presentarsi agli appelli. A ciò si aggiunge l'ulteriore problema della sessione straordinaria di aprile riservata soltanto agli studenti fuori corso o ripetenti, il cui numero si è quasi del tutto azzerato in conseguenza del provvedimento rettorale con il quale sono stati ammessi d'ufficio agli anni successivi anche quegli studenti che non avevano maturato il prescritto numero di CFU. Pertanto anche in tale occasione la grande maggioranza degli studenti non potrà sostenere esami.

Quanto sopra narrato, a giudizio dello scrivente, vanifica i sacrifici economici che le famiglie degli studenti sostengono per il loro mantenimento agli studi e determina un pesante stato di frustrazione nelle centinaia di studenti che hanno riposto la propria fiducia nell'Ateneo catanese sperando di conseguire un adeguato e qualificato titolo di studio.

Una gestione tanto disattenta e negligente da parte dei vertici della Facoltà determina altresì una pesante perdita di credibilità, tale da pregiudicare già a partire dal prossimo a.a. i risultati attesi in termini di afflusso di studenti e di qualità degli studi, nonostante le notevoli risorse investite dall'Università di Catania e dagli Enti locali nel tentativo di realizzare un'offerta didattica di eccellenza per l'apprendimento delle lingue straniere.

Per quanto appena esposto, il sottoscritto chiede alla S.V. Ill.ma che intervenga affinché vengano accertate le responsabilità alla base dell'inaudito scandaloso disservizio e perché, di concerto con gli Organi di governo dell'Ateneo, vengano individuate soluzioni idonee e ridurre i danni a carico degli studenti.

Il sottoscritto, qualora la S.V. Ill.ma lo ritenesse opportuno, chiede di essere sentito.

Con osservanza.

Ragusa, 9 febbraio 2011

Paolo Pavia

Sottoscrivono la presente istanza, per adesione, gli studenti (firma e n. matricola):

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diritto, facoltà, lezioni, lingue, ragusa, studenti, studio, università

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