Istituzione dell'Ecoproduzione - anche l'uomo fa parte dell'ecosistema firma ora

Titolo I – L'ecoproduzione
Art. 1
L'ecoproduzione ha lo scopo di formare le basi per un sistema socio-economico privo del sistema monetario. Lo strumento correntemente utilizzato per raggiungere lo scopo è l'organizzazione del lavoro. Il lavoro organizzato in ecoproduzione segue l'algoritmo della moltiplicazione dei pani e dei pesci fatta da Dio.
Art. 2
Per realizzare l'ecoproduzione definita dalla presente legge è istituito l'Ente di ecoproduzione (EE).I compiti primari a cui l'EE deve adempiere sono:
a) La generazione di un ciclo continuo di risorse garante dei bisogni della popolazione.
b) Il sostegno solidale ed assistenziale a tutti i cittadini in condizioni di disagio.
c) L'eliminazione delle situazioni socialmente discriminatorie nell'ambito del diritto al lavoro ed alla salute.
d) La promozione dell'esigenza di recupero ed organizzazione dei talenti di tutti gli esseri umani per la realizzazione del più alto sviluppo umano mediante la fruizione della massima potenzialità e creatività di ciascuno.
e) La collaborazione ed il coordinamento od il congiungimento con Enti connazionali o internazionali che perseguono il medesimo scopo.
Titolo 2 – Ente di ecoproduzione
Art. 3
L'EE è un Ente delocalizzato, ovvero demanda uffici e funzioni presso tutti i Comuni.
Art. 4
L'EE crea piccole imprese, denominate "ecoproduttive", organizzate in forma di coadesione di soggetti di seguito denominati "membri dell'impresa" o "unità produttiva". I membri delle imprese sono sortiti tra i soggetti che risultano iscritti agli elenchi tenuti presso i Comuni sul cui territorio risiedono i conferitori dei patrimonii aziendali.
Art. 5
È riconosciuto soggetto giuridico ed economico dell'EE l'insieme dei suoi iscritti.
Titolo 3 – Direttive
Art. 6
Gli enti locali emanano delle direttive che limitano la produzione di beni o servizi delle imprese ecoproduttive. Le direttive hanno valenza biennale. L'EE valuta ed avvia alla realizzazione solo i progetti di impresa la cui prevista attività rispetta le direttive del biennio corrente.
Titolo 4 – Iscrizione
Art. 7
Ogni comune tiene un elenco degli iscritti all'EE residenti nel proprio comune.
L'elenco degli iscritti all'EE è formato dagli elenchi tenuti da ciascuno dei Comuni.
I requisiti di iscrizione sono i seguenti:
a) Cittadinanza italiana
b) Residenza nel Comune ove è tenuto l'elenco.
c) Disoccupazione prolungata senza interruzioni per almeno un anno o un reddito annuo non superiore al limite fissato correntemente dal Consiglio comunale.
È vietato all'EE imporre limiti di età o di altra condizione. I richiedenti che abbiano un coefficiente di invalidità non nullo e beneficiari della relativa indennità eccepiscono il punto c).
Il limite di reddito garantisce la possibilità di iscrizione ad un numero di soggetti sufficiente ad eguagliare il numero di cittadini del Comune con insufficienti condizioni economiche; nel corso del tempo non può essere diminuito ma solo aumentato.
L'iscrizione è gratuita. I dati necessari all'iscrizione sono: il nome, il cognome, la data di nascita e la residenza. Altri dati sono dedotti dall'archivio anagrafico del Comune. Il richiedente deve autocertificare il reddito ed il patrimonio personale e lo stato di disoccupazione.
Lo stato di iscritto da diritto a:
a) Essere informato sui fatti e gli atti di gestione dell'EE.
b) Visionare gratuitamente gli archivi dell'EE.
c) Divenire membro di impresa ecoproduttiva.
d) Ottenere una remunerazione a titolo di iscritto.
L'iscritto è obbligato nei confronti dell'EE a:
a) Partecipare alle assemblee.
b) Esprimere il proprio voto nelle deliberazioni delle assemblee.
c) Svolgere diligentemente gli incarichi, e gli obblighi a lui affidati dalle delibere assembleari a cui ha partecipato.
d) Coaderire ad una sola impresa per volta.
Art. 8
L'iscrizione è cancellata per il soggetto che perde i requisiti stabiliti dall'art. 7.
La cancellazione dall'elenco non preclude al soggetto la continuazione della sua opera come membro di impresa ecoproduttiva.
Art. 9
Gli iscritti ricevono una remunerazione composta da una percentuale sui ricavi di tutte le imprese dell'EE locale. Il diritto alla remunerazione decade se l'iscritto diviene membro di un impresa ecoproduttiva.
Titolo 5 – Archivio
Art. 10
Presso i Comuni è costituito un archivio con tutta la documentazione prodotta dall'EE locale.
L'archivio è accessibile al pubblico in ogni sua parte dietro pagamento di una tassa a beneficio del Comune.
Si può eseguire una copia dei progetti di impresa dietro pagamento di una tassa a beneficio dell'EE locale.
Gli iscritti possono gratuitamente consultare gli archivi anche di altri comuni, ed eseguire copie.
Titolo 6 – Presidente ed Assemblea degli iscritti
Art. 11
Il presidente dell'Ente Ecoproduttivo locale è scelto dall'assemblea tra gli iscritti.
Le sue funzioni sono:
a) Rappresentare l'Ente
b) Presenziare le assemblee degli iscritti
Art. 12
L'Assemblea degli iscritti è l'organo volitivo dell'EE locale, esprime l'autonomia e la volontà formale della collettività degli iscritti.
L'Assemblea è composta da tutti gli iscritti all'elenco tenuto dal Comune.
L'assemblea si riunisce per :
a) valutare le proposte di progetto di impresa
b) sciegliere tra gli iscritti i componenti delle unità produttive
c) sciegliere il presidente dell'EE locale
d) sostituire un componente dell'unità produttiva per dimissioni.
e) per altre motivazioni su richiesta da parte di qualunque iscritto previo avviso al comune
f) per spontaneo assembramento degli iscritti
Ogni riunione di assemblea deve ricevere pubblico avviso sull'albo del comune con almeno 3 giorni di anticipo, con deroga al punto f del comma 3 del presente articolo.
Titolo 7 – Responsabilità del Comune
Art. 13
È responsabilità del Comune:
a) Raccogliere, valutare e garantire il rimborso dei finanziamenti in denaro ed in natura, provvedere alla loro custodia ed al trasferimento nei patrimoni delle aziende di ecoproduzione.
b) Cedere in comodato a tempo indeterminato i locali di riunione e a tempo determinato i locali di produzione all' EE.
c) Controllare il corretto svolgimento di ogni attività programmata.
d) Organizzare in collaborazione con gli altri Comuni interessati dall'ecoproduzione, un sistema informativo comune a tutte le aziende dell'EE.
e) Porre in atto azioni conservative del patrimonio di ciascuna azienda.
Il valore dell'azienda alienata appartiene ai Comuni territorialmente ed amministrativamente competenti.
f) Eseguire le remunerazioni degli iscritti all'EE, dei membri e dei finanziatori delle imprese ecoproduttive.
g) Valutare i progetti di impresa approvati dall'Assemblea degli iscritti, con facoltà di porre il veto.
Titolo 8 – Fonti di finanziamento
Art. 14
L'unità produttiva usufruisce dei soli finanziamenti iniziali, e non può usufruire di finanziamenti di terzi.
I finanziatori conferiscono denaro e beni in natura.
Il credito di finanziamento è regolato con una percentuale sui ricavi e sul valore dell'azienda alienata a modo di imposta. Ogni finanziatore fruisce di una porzione di imposta proporzionata al valore del proprio conferimento.
Il credito si rinnova per ogni ricavo imponibile percepito dall'azienda dall'avvio all'alienzazione dell'azienda stessa.
Art. 15
I finanziamenti in denaro sono distinti per soggetto finanziatore e tempo di finanziamento.
Il singolo finanziamento può essere indirizzato ad una sola azienda.
I finanziamenti in denaro ed in natura possiedeno un codice identificativo assegnato dal Comune.
Il Comune rende pubbliche le tabelle che associano ad ogni finanziamento, espresso con il solo codice identificativo, l'azienda di indirizzo e le somme di rimborso percepite.
Titolo 9 – Impresa ecoproduttiva
Art. 16
È responsabilità dell'unità produttiva:
a) Garantire il corretto svolgimento di ogni attività.
b) Realizzare il progetto di impresa.
c) Autoregolare i rapporti interni con esclusione di qualsiasi forma di subordinazione.
d) Inoltre, ogni anno la valutazione dei beni materiali e immateriali della singola azienda con esclusione della forza lavoro deve generare un valore complessivo pari a quello del primo anno di vita dell'azienda stessa aggiornato agli indici del costo della vita.
Art. 17
Il sorteggio con cui ad un progetto sono assegnati i componenti della corrispondente unità produttiva esclude, anche successivamente qualunque discriminazione riguardo a titoli, specializzazioni o altre limitazioni.
I componenti di un unità produttiva possono dimettersi e tornare alle semplici mansioni di iscritti. I dimessi hanno l'obbligo di garantire il rispetto degli obblighi assunti sino alla propria sostituzione.
Art. 18
Un unità produttiva può richiedere al Comune l'alienazione della propria azienda se ottiene il voto a maggioranza assoluta da parte dell'assemblea dell'Ente ecoproduttivo. L'assemblea si riunisce per il caso specifico.
Art. 19
Il valore dell'azienda in attività appartiene a ciascun membro dell'unità produttiva in parti uguali.
I ricavi dell'impresa al netto dell'imposta dovuta a titolo di debito verso i finanziatori, appartengono all'unità produttiva ed ai suoi componenti.
Titolo 10 – Progetto di impresa
Art. 20
Il progetto di impresa è proposto da un soggetto all'EE.
Al soggetto proponente non è richiesto alcun titolo o specializzazione o altra limitazione.
Il progetto è presentato con mezzo cartaceo o prototipo senza particolari forme o regole.
La presentazione del progetto avviene nei confronti dell'intera assemblea degli iscritti all'EE locale.
La proposta è valutata con una votazione. L'accettazione della proposta comporta l'ottenimento della maggioranza relativa dei voti dell'assemblea e l'approvazione del consiglio comunale.
Progetti ed unità produttive sono in corrispondenza biunivoca.
La documentazione del progetto incluso il prototipo è custodita dal Comune nell'apposito archivio.
Il progetto è riproponibile gratuitamente da terzi all'EE. È altresì gratuita la realizzazione per proprio conto.
I terzi che vogliano realizzare per proprio conto il progetto di impresa o parte del suo contenuto devono farne avviso all'EE. L'avviso è archiviato nella documentazione del progetto.
Titolo 11 - Oneri
Art. 21
In ordine ai punti c) e d) del comma 2 del paragrafo 1 Art. 1: i titolari dei brevetti o altri diritti insiti nei beni o servizi prodotti dall' impresa ecoproduttiva non possono impedire la produzione ne richiedere remunerazioni, né opporsi alla pubblicazione, alla realizzazione ed alle modifiche del corrispondente progetto di impresa.
L'impresa ecoproduttiva è altresì esente dalle tasse, dalle imposte e dai dazi della nazione in cui risiede o con cui ha rapporti commerciali.
Art. 22
In deroga a [ ] i membri dell'impresa ecoproduttiva non sono obbligati a versare contributi a fini previdenziali.

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Vitantonio MaguranoDa:
LavoroIn:
Destinatario petizione:
Governo

Sostenitori ufficiali della petizione:
l'uomo

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amnistia, artigianato, ecologia, formazione, giustizia, lavoro, libertà, poverta, produzione, professione

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