No alle scale mobili al Castello, si alla cura del territorio firma ora

“...Finalità di ogni singolo PIUSS è quella di progettare un insieme coordinato di interventi, pubblici e privati, per la realizzazione, in un'ottica di sostenibilità. di obiettivi di sviluppo socioeconomico, attraverso il miglioramento della qualità urbana ed ambientale.
Lo scopo (dei comuni di Massa e di Carrara, ndr) è quello di intervenire nel tessuto c.d. "periurbano" con importanti progetti e cospicui investimenti, per contribuire alla soluzione di varie criticità e riuscire a cogliere importanti opportunità di sviluppo per il territorio...” Dall'introduzione al Piuss di Massa e Carrara (http://www.comune.massa.ms.it/?q=node/1647)

Gentile Presidente,
Assistiamo a piogge torrenziali e cambiamenti climatici epocali.
Il processo di urbanizzazione delle campagne e delle colline è stato ineluttabile. L'abbandono della montagna una conseguenza dell'industrializzazione.
Lo stato centrale taglia i finanziamenti per la manutenzione del suolo e penalizza regioni ed enti locali.
Da queste poche righe, sicuramente ha capito il motivo della nostra lettera aperta.
Di fronte a morti dolorose, di fronte alle famiglie di sfollati, di fronte al dolore di un corpo sociale, la politica non può rispondere dicendo che non esistono più le mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio e... governo ladro.
Di fronte a morti ingiuste, di fronte alle famiglie di sfollati, di fronte al dolore di un corpo sociale, chi e' chiamato a guidare un territorio deve assumere, con coraggio, la responsabilità delle scelte fatte e di quelle da fare.
La responsabilità di proporre modelli di governo etici, che si trasformino in buoni esempi, in seme da cui germoglino comportamenti virtuosi, e che diano senso all'essere cittadinanza.
Servono buoni esempi. Prima e soprattutto dalla politica.
Nella nostra provincia questi buoni esempi, sono stati troppo rari.
Non si e' stati capaci di spezzare i circoli viziosi, nell'economia come nell'urbanistica. Gli incantesimi che hanno portato al tacito accordo per cui la costa e' stata arata con il cemento delle seconde case, barattate con occhi chiusi sugli abusi, permessi selvaggi. Anche perché i cittadini di Massa hanno storicamente redditi tra i più bassi della Toscana (cfr studi camere di commercio) mentre l'aria di mare ha fatto lievitare i prezzi delle abitazioni (cfr dati sole 24 ore). Così troppe case vuote lungo la costa e troppe case a caso nell'entroterra. E Massa e' diventata la grande nebulosa dal punto di vista urbanistico.
Oggi, a causa della mancata cura del territorio, piangiamo tre morti e ricorriamo a pompe idrovore e protezione civile per tenere sotto controllo la costa. Una città tra scantinati alluvionati e frane.
E' il giorno giusto per un gesto forte, per dare il buon esempio.

La invitiamo concretamente a porre in essere tutti gli atti idonei a ripensare ad alcuni interventi che coinvolgeranno il nostro territorio da vicino: l’ospedale unico che sorgerà su una zona, fra l’altro, a permanente rischio alluvione (cfr http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/emergenza_sicurezza/frane_alluvioni/visualizza_asset.html_618209432.html), e il nuovo porticciolo commerciale che insisterà, con effetti non conosciuti e probabilmente conoscibili, su un litorale affetto da una drammatico e irrisolto problema di erosione delle spiagge.

Ma oltre queste due grandi opere, ce n’è una più piccola, più emblematica di come le buone intenzioni, si possano trasformare in inutili imprese e cattivi esempi.
Parliamo delle scale mobili al Castello.
Nel Piuss, idea progettuale complessivamente di cruciale rilevanza per il rilancio di immagine, economico e soprattutto culturale della città di Massa e Carrara, è stato inserito un pezzetto di scala mobile. Costerà alcune centinaia di migliaia di euro. A prescindere dalle considerazioni estetiche, dai vincoli paesaggistici, dalle contestazioni degli abitanti, sarà soprattutto un oggetto inutile. La scala coprirà solo una parte del tracciato e non risolverà, purtroppo, il problema della fruibilità del castello per le persone diversamente abili.
La finalità del Piuss e' quella di intervenire nel tessuto c.d. "periurbano" con importanti progetti e cospicui investimenti, per contribuire alla soluzione di varie criticità e riuscire a cogliere importanti opportunità di sviluppo per il territorio. Una manna per un territorio pieno di ferite.
E allora, visto che nel Piuss si parla di riattivare i sentieri che univano Massa a Carrara, passando dalla Brugiana, un'area che ormai fa parte del tessuto urbano, chiediamo di porre in essere tutti gli strumenti amministrativi, politici e di semplice moral suasion atti a dirottare quei finanziamenti pensati per l’inutile scala mobile all’utile manutenzione di questa montagna che frana nella città.

Non è, davvero, battaglia demagogica o di retroguardia. Siamo per la modernizzazione. Per l'efficienza. Per l'ospedale unico. Per lo sviluppo della nautica. Per il Piuss. Ma prima ancora, o contemporaneamente, chiediamo cose basilari: un territorio sicuro, una viabilità decente, l'orgoglio di appartenere ad una collettività che ha saputo crescere e scegliere. Non vogliamo sprechi. Non vogliamo ipocrisia. Abbiamo semplicemente sete di civiltà e chiediamo quindi con pacatezza e decisione di ripensare a questo intervento ora che la cronaca pretende il coraggio della chiarezza.
Grazie dell'attenzione

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giovanni rutiliDa:
Cultura e SocietàIn:
Destinatario petizione:
Enrico Rossi, prediente regione Toscana

Sostenitori ufficiali della petizione:
Gruppo No Alle Scale Mobili al Castello FB

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